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Giocando con le parole
Dentro le parole...
Un viaggio in kenya... fra
sogni e paure
di Roberto Contu III B
Adriana, una ragazza
italiana di vent’anni, soffriva di aracnofobia. Il
suo desiderio più grande era fare del volontariato o comunque
qualche cosa di inerente a esso. Le sarebbe piaciuto
accudire i bambini del Kenya ma la sua fobia per i ragni non le
permetteva di partire per questo paese pieno di insetti di tutti i
tipi. Allora decise di provare a sconfiggere questa paura e per
fatalità su un blog vide che in una facoltà di biologia si teneva
un congresso sui ragni. Prese la palla al balzo e andò alla
facoltà piena di speranza e anche di boria per l’attenzione
che tutti le avrebbero prestato. Appena vide tutti quei ragni si
agitò e un ragazzo le chiese che problemi avesse. Lei parlava
velocemente per via dell’ansia e dell’emozione ed era quasi
impossibile capire quello che diceva. Il ragazzo le chiese allora
di scandire bene le parole per riuscire a capirla. Allora
Adriana si calmò e gli spiegò chiaramente il suo problema. Il
ragazzo, Samuel le spiegò come sconfiggere la paura, raccontandole
un antico aforisma. Adriana restò inizialmente scettica,
non ascoltandolo, ma poi si rese conto che Samuel aveva ragione e
decise di invitarlo a cena a casa sua. Lui accettò, ma le disse
che, essendo ebreo, si nutriva prevalentemente di kasher,
allora Adriana gli preparò questo cibo puro. I due ragazzi
scoprirono di avere tante cose in comune, e dopo mesi di
conoscenza si rivelarono cotti l’uno dell’altro. Samuel,
come regalo per Adriana, la portò in Kenya dove fecero
volontariato con un’associazione per diversi mesi. In quel paese
gli adulti avevano bisogno di evadere, ovvero di andarsene
in paesi più sviluppati in cerca di lavoro. I bambini avevano le
fisime del cibo,dei giochi e di una vera famiglia. Infatti
stavano in un orfanotrofio dove venivano trattati male dalle
mordaci insegnanti. Inizialmente questi bambini avevano un
atteggiamento protervo verso Adriana e Samuel perché pensavano che
fossero come tutti gli altri adulti, ma ben presto si ricredettero
e i due ragazzi divennero la loro icona.
Una sera Samuel si improvvisò cantante
lirico per i bambini ed ebbe come ricompensa dei soldi che,
con Adriana, decise di spendere per rinnovare l’edificio dove
stavano i bambini . Infatti comprarono dei letti e dei
giochi ai bambini. In quel luogo unto e sporco i bambini,
prima che arrivassero Samuel ed Adriana, non avevano nemmeno una
stuoia su cui sdraiarsi. Ora la mente dei bambini era
aperta verso un mondo migliore e rispetto a prima furono
doppiamente contenti.
Questo viaggio per Samuel ed Adriana divenne la cover della
loro vita, che raccolsero in una antologia. Quest’ ultima
venne venduta nelle piazze e il ricavato venne mandato ai bambini
in kenya. Samuel ed Adriana si sposarono e adottarono i bambini
nell’orfanotrofio in Kenya che divennero il loro più grande motivo
di vita. |