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Giocando con le parole
Dentro le parole...
Renzo &
Lucia
Michela Franceschi III B
Renzo è un giovanissimo ragazzo di
vent'anni, sempre allegro e pimpante.
In una bella giornata d'Agosto, più precisamente una domenica, si
sposò con Lucia, una ragazza molto bella e cotta
di lui. Si conobbero a scuola, frequentando lo stesso
corso di antologia. I due innamorati
condividevano tante cose, anche i loro amici, alcuni dei quali
avevano perfino il doppio dei loro
anni e mentalità diversa, ma
non ascoltavano i loro saggi consigli. Infatti… i ragazzi decisero
di comprare una vecchia casa in campagna ma era così infestata dai
ragni che dovettero scappare a causa dell'aracnofobia
di Lucia. Allora decisero di costruirne una sulla spiaggia e,
pensando di avere molti figli, esagerarono nelle dimensioni e
costruirono un ecomostro. La casa venne
arredata con mobili d'antiquariato, tra i quali un letto
a baldacchino. Era costituita di ventidue camere da letto, di
dodici bagni abbastanza lussuosi e della cucina collegata al
soggiorno. All'inizio Lucia era un po’ scettica
all'idea di vivere in riva al mare perché sentiva molto la
solitudine, in quanto il marito, Renzo, per poter mantenere la
casa e la sua bellissima amata, dovette lavorare tantissimo fino a
tardi.
Intanto il tempo passava e neppure un figlio arrivava…Un giorno
Renzo tornò a casa con un cucciolo di dalmata da donare a Lucia
perché lo potesse accudire. Lo volle chiamare
Blog perché gli piacevano i nomignoli
dell'informatica. Blog era un cucciolo bellissimo e simpatico,
quando mangiava aveva unte perfino le
orecchie, ma nello stesso tempo era anche mordace
con gli sconosciuti; inoltre gli piaceva essere coccolato
quand'era supino, sovente andava a giocare in
spiaggia. Non poteva però tutto questo bastare alla padrona, che
in una giornata uggiosa di dicembre decise
di dedicarsi alla lirica, cantando delle
cover di vecchi brani.
Un
giorno improvvisamente ricevette la visita di un carabiniere il
quale cominciò a scandire un
avviso, che inizialmente Lucia non capiva: dovevano lasciare la
casa perché il Comune in cui abitavano, cioè Cagliari, aveva
contestato la costruzione perché troppo vicina al mare e ne
imponeva la demolizione.
Quando Renzo tornò dal lavoro, informato delle notizie
inerenti alla loro casa, disse che aveva ragione il
Comune anche se, se n'era accorto troppo tardi.
Se ne
fecero una ragione, pagarono per la demolizione e per il
ripristino delle condizioni naturali e andarono a vivere in una
piccola casa in un piccolo paesino, circondati dall’affetto degli
amici.
Dopo
qualche tempo ebbero due figli e non sentirono mai nostalgia della
precedente casa. I bambini erano bellissimi, una femmina e un
maschio di nome Sara e Davide. Da allora vissero per sempre
insieme, felici nella loro casetta. |