ISIS "Sergio Atzeni" - Istituto Statale d'Istruzione Superiore

  Via Trexenta - 09012 Capoterra (Ca) - Tel. 070/722064 - Fax 070/724051 - Email PEC: s.atzeni@pec.isiscapoterra.it

  Home ] [ Giocando con le parole ] [ Materiali Alunni ] [ Materiali Docenti ] [ Biblioteca ]
 
 
  1. Lorena Marcis
  2. Manuela Aramu
  3. Anselmo Congiu
  4. Roberto Contu
  5. Federica Piano
  6. Antonio Carboni
  7. Licia Milia
  8. Sara Piscedda
  9. Michela Franceschi
  10. Maria Rita Pisano
  11. Francesca Uccheddu
  12. Annalisa Cabras
  13. L'insegnante Daniela Secchi

Giocando con le parole

Dentro le parole...

Il mio diciassettesimo compleanno

di Manuela Aramu III B

Era il giorno del mio diciassettesimo compleanno, appena sveglia, me ne stavo distesa supina sul mio letto, la mia mente iniziava a vagare su quali regali potessi ricevere, nel corso della giornata. Subito dopo mi alzai, e tutta pimpante, come mi è solito fare, aprii la finestra della mia cameretta, vidi una giornata uggiosa e, come se non bastasse, un vento catastrofico portò via gli invitini del mio compleanno. Da persona assai scettica, iniziai a dubitare che quella non fosse davvero la giornata che mi aspettavo. Quando poi arrivai in cucina, vidi mia madre accudire Scott il gatto; speravo avesse nascosto da qualche parte il mio bel pacco e mi precipitai verso di lei. Ma subito capii che non era il momento adatto, infatti soffre di aracnofobia e, per la presenza di un ragno in casa, era rimasta tutta la notte sveglia: questo la renderà nervosa tutta la giornata!

E così, presi la panna cotta preparata dalla nonna e mi fermai nello studio, essendo sicura di trovare lì mio padre. Entrai senza bussare e lo vidi intento ad ascoltare musica lirica, la sua passione fin da giovane, ma quando mi vide, andò su tutte le furie; con tono protervo mi cacciò via dalla stanza, senza neanche darmi l’opportunità di spigargli il motivo del disturbo. Attraversai il corridoio con un atteggiamento fatalistico e solo con un briciolo di speranza, entrai nell’ultima stanza: quella di mia nonna. Senza neanche salutarla, iniziai ad esprimere mordaci giudizi sui miei genitori, che non si erano ricordati del mio compleanno! La nonna, allora capì al volo che cosa in quel momento mi servisse e mi preparò, di corsa, un doppio cheesburger. Mentre mangiavo, mi accorsi che la maglia di cashmire era unta d’olio e allora iniziai a disperarmi. La nonna pensò di rimediare e portò dal ripostiglio un pacco abbastanza grande. Tolsi subito la carta e sapete cosa ci trovai?...

...un’antologia con gli auguri di mia nonna e l’aforisma “Leggere serve per vivere”...una maglia nuova e una bella cover per il mio cellulare. In quel momento entrarono, ridendo, anche i miei genitori, esclamando in coro: “Adesso ti passeranno le fisime di essere trascurata?”

25 giugno 2005

 

 Webmaster: EmmeEffe  
  Isis Sergio Atzeni - Capoterra. Aggiornato il 07.11.05