ISIS "Sergio Atzeni" - Istituto Statale d'Istruzione Superiore

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Giocando con le parole

Dentro le parole...

Ciao, ciao amore…

di Lorena Marcis IV B

In questa serata uggiosa, mentre il vento soffia in modo protervo, io me ne sto nel mio letto ed evado dai pensieri che, nella mia mente sono impressi, dal giorno che tu mi hai ferito, per motivi ancora incerti.

Tu mi consideravi una di quelle classiche persone boriose, senza scrupoli e scettiche addirittura. Quanto odiavo quando ti rivolgevi a me con questi vocaboli che giudico del tutto non inerenti alla mia personalità! Da questo deduco che non mi hai conosciuto abbastanza. Mi piaceva tutto di te, forse perché avevo preso una bella cotta. Però una cosa la detestavo la tua esagerata aracnofobia che addirittura ti faceva strillare e saltare per tutta la casa, mentre io ridevo a crepapelle. Per farti calmare ti facevo distendere nel divano in posizione supina facendoti ascoltare musica lirica.

Solo ora capisco quanto tu sia una persona così mordace, non solo nei miei confronti ma anche verso i miei più cari amici, cercando di ferirmi direttamente e indirettamente. Ormai le nostre strade, fatalisticamente si separano, non ci spero più. Se prima avevo qualche dubbio su di te, in quanto il mio amore nei tuoi confronti mi oscurava il pensiero, ora sono convinta che mi devo dimenticare di te. Mi hai fatto soffrire troppo, il doppio dell’ amore che io provo per te.

Questo amore è una fisima che mi perseguita, ma fra non molto finirà, perché, come ho sempre fatto, cadendo mi sono rialzata, a volte con qualche livido di troppo, però sempre ce l’ ho fatta! Anzi, per dirla tutta, ti sto già dimenticando, sei come un’ icona vecchia e sbiadita, da conservare in un posto oscuro della casa.

La prima cosa che farò per dimenticarti è buttare tutti i regali che mi hai fatto, quali: le rose, gli stivali e quella cover del nokia che ho sempre detestato e per discrezione non sono mai riuscita a dirtelo… ora mi sento già meglio, scrivendo queste cose, anzi pimpante e libera, tanto che ora chiamo il mio amico Alessio che mi sta tempestando di sms, così “ci “ esco e mi distraggo un po’.

E ci tengo a dirtelo: sarà una bellissima serata!

 

25 giugno 2005

 

 Webmaster: EmmeEffe  
  Isis Sergio Atzeni - Capoterra. Aggiornato il 07.11.05