|
|
Giocando con le parole
Dentro le parole...
Il mio video
di Licia
Milia IV B
Questa è la storia di una
Cover
Band, messa su da un ragazzo molto “alternativo” che, per
contrastare i gusti di genitori troppo all’antica a cui piace la
lirica,
canta “Nu Metal”.
Lui e il suo gruppo di amici alternativi sognavano
di incidere un doppio
disco e di girare un video. Ma mi scuso, non ho ancora presentato
questa giovane promessa: si chiama Saverio, ha diciannove anni ed
è un pacifista convinto. Dopo un po’ di tempo e di porte sbattute
in faccia, gli sforzi suoi e del gruppo vengono premiati;
ottengono infatti un contratto discografico e finalmente girano un
video.
Come location,
il gruppo ha scelto Londra, perché il suo tempo
uggioso
e il vento
freddo calzavano a pennello con l’atmosfera del loro primo video.
Saverio ha deciso di girarne uno che toccasse il cuore della gente
e che mostrasse qualcosa dei fatti reali del mondo, che
generalmente passano inosservati. E così il video si apre con
l’immagine di un ragazzo normale, con una famiglia normale e una
vita tranquilla: la sua camera pulita, il
letto
fatto, una sveglia che scandisce
i secondi e infine lui, supino
sul pavimento che sfoglia un quaderno dove aveva attaccato alcune
icone
della pace, come la foto di Ghandi, simboli e alcuni
aforismi inerenti
alla pace, che gli erano venuti spontanei nella
mente
e che ora rileggeva, sorridendo.
Poi, all’improvviso il buio... la sua stessa stanza
ma distrutta, lo stesso ragazzo ma con gli occhi spenti e nessun
sorriso. Sta davanti alla finestra, a guardare la sua città rasa
al suolo, mentre un effetto speciale mostra un’immagine dentro
ogni sua lacrima: il ricordo dell’estate passata al campeggio con
il fratellino; il regalo di un gattino di nome
Blog,
come il diario web, alla ragazza
cotta
di lui; il Natale passato a cucinare allegro e
pimpante
con la mamma un tacchino unto
e stracondito... tutte cose che non sarebbero mai tornate ma che
lo aiutano ad evadere
dalla dolorosa realtà. Questo video, anche se duro, ha fatto un
gran successo. Saverio è ogni giorno più orgoglioso, sapendo che,
con i soldi guadagnati, può
accudire
adeguatamente il fratellino, dopo la scomparsa dei
genitori e insegnargli a non cedere al
fatalismo
nella vita.
|